Feb 162017
 
Trabala vishnou, la falena che "traveste" le proprie uova da bruchi

Trabala vishnou è una curiosa falena diffusa nel medio oriente e nell’Asia centro-orientale, in particolare in India, Sri Lanka, Myanmar, Thailandia, Indonesia, Cina e Taiwan. Come altri Lasiocampidae, famiglia a cui la specie appartiene, si tratta di falene dal corpo abbastanza robusto e rivestito di fitti peli, con femmine tendenzialmente più grosse dei maschi (l’apertura

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Feb 132017
 
Falene di casa nostra: Bombice della quercia (Lasiocampa quercus)

In un vecchio articolo sulla diapausa dei Lepidotteri avevo menzionato che alcune farfalle e falene trascorrono l’inverno allo stadio larvale, come nel caso della specie a cui dedico questo post: quello della falena Lasiocampa quercus, infatti, è un bruco che può essere incontrato d’inverno anche nei centri abitati in prossimità di spazi verdi, talora anche lontano

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Feb 102016
 
Lonomia obliqua, il bruco più pericoloso al mondo

Nell’articolo “Si possono toccare i bruchi con le mani?” accennavo alla pericolosità di alcuni bruchi dotati di spine in grado di inoculare sostanze irritanti e avevo menzionato particolarmente quelli di Lonomia obliqua, il contatto con le cui spine può essere estrememente pericoloso per l’uomo. In questo articolo guardiamo più in dettaglio il ciclo di questo

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Feb 082016
 
Nuove scoperte su fossili del giurassico dall'aspetto di farfalle: un esempio di convergenza evolutiva

La famiglia Kalligrammatidae comprende dei Neurotteri estinti, risalenti al Giurassico; alcune specie raggiungevano un’apertura alare di 16 cm e rappresentavano alcuni tra gli insetti più grandi esistenti. Recentemente sono stati analizzati in modo approfondito nuovi fossili di Kalligrammatidae, riconducibili alla specie Oregramma illecebrosa, raccolti nell’Est della Cina. Dopo accurate analisi con le migliori tecniche di

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Nov 282015
 
Dall'America, il bruco che "sbuffa" nicotina contro i predatori

Diversi bruchi di Lepidotteri hanno sviluppato meccanismi di difesa contro i predatori: dai più semplici meccanismi comportamentali come il voltarsi bruscamente contro l’aggressore, alle strategie più raffinate come  il bruco di Calindoea trifascialis, di cui ho parlato in un precedente articolo, che cosparge il proprio corpo di cianuro. Tra i meccanismi di difesa sono noti

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