Nov 282015
 
Dall'America, il bruco che "sbuffa" nicotina contro i predatori

Diversi bruchi di Lepidotteri hanno sviluppato meccanismi di difesa contro i predatori: dai più semplici meccanismi comportamentali come il voltarsi bruscamente contro l’aggressore, alle strategie più raffinate come  il bruco di Calindoea trifascialis, di cui ho parlato in un precedente articolo, che cosparge il proprio corpo di cianuro. Tra i meccanismi di difesa sono noti

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Nov 252015
 
Calyptra, la falena vampiro

Le falene del genere Calyptra, appartenenti alla sottofamiglia Calpinae della famiglia Noctuidae, in genere si alimentano succhiando soluzioni zuccherine contenute in alcuni tipi di frutti dei quali riescono a perforare la buccia; ciò grazie a una particolare spiritromba, provvista di minuscoli uncini erettili. Si è visto che alcune specie riescono a utilizzarla anche per perforare

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Feb 172015
 
La finta bacca dei bruchi dei Nolidae

La famiglia Nolidae comprende piccole falene (circa 1400 specie) distribuite un po’ in tutto il mondo, Italia compresa. I bruchi di alcune loro specie, in particolare alcuni rappresentanti dell’Asia orientale e su-orientale appartenenti alla sottofamiglia Cloephorinae, hanno sviluppato un rigonfiamento del torace davvero singolare e tale da nascondere il capo: si ipotizza che questa morfologia

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Nov 282014
 
Brephidium exilis, la nana tra le farfalle

In un articolo di qualche tempo fa avevamo visto i più grandi Lepidotteri esistenti e un cenno anche alla farfalla diurna più piccola conosciuta, Brephidium exilis, appartenente alla famiglia Lycaenidae (sottofamiglia Polyommatinae). E’ chiamata nelle zone di origine “pigmeo blu”: gli Anglosassoni chiamano comunemente “blues” alcuni Lycaenidae per la presenza di riflessi o sfumature blu in

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Nov 242014
 
Farfalla? No, falena! Chrysiridia rhipheus, la più bella del Mondo.

La distinzione tra farfalle (Lepidotteri Ropaloceri) e falene (Lepidotteri Eteroceri) non ha valore tassonomico assoluto. Dato che, a quanto si ipotizza, le farfalle discendono dalle falene, esistono molte forme di transizione con caratterstiche morfologiche, e talora anche etologiche, intermedie. Ad esempio ci sono falene attive durante il giorno (come molte Zygaenidae e le Castniidae) o

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