Nov 132014
 
Paysandisia_archon © Foto per gentile concessione di Linda Wasiewicz

Paysandisia archon
© Foto per gentile concessione di Linda Wasiewicz

I danni alle palme causati dall’introduzione accidentale del Punteruolo rosso sono ormai ben noti. Un’altra minaccia, benchè per molti meno celebre del sopracitato coleottero, è dovuta ancora una volta alle importazioni di palme dall’estero e riguarda il Lepidottero Paysandisia archon, una bella falena di discrete dimensioni (apertura alare fino a 11 centimetri) che vola da maggio a ottobre. I primi individui furono introdotti in Francia assieme alle palme importate dall’Argentina a metà degli anni 90; successivamente la specie si è diffusa lin Spagna proseguendo lungo le coste del Mediterraneo e sembra che la sua avanzata stia procedendo senza sosta: anche in questo caso, come per il punteruolo rosso, si tratta di una specie che non presenta specifici nemici naturali nelle aree in cui è stata introdotta. Le larve tra l’altro sono difficilmente rilevabili vivendo all’interno delle foglie delle palme dove si sviluppano creando delle gallerie che, allargandosi di pari passo con l’accrescimento del bruco, possono risultare fatali per la pianta. Sono larve che raggiungono grandi dimensioni e hanno un comportamento territoriale; tendono al cannibalismo e costruiscono dei “falsi bozzoli” per confondere i predatori, contro i quali possono tra l’altro sputare un liquido rossastro a scopo intimidatorio. Il ciclo biologico di questa specie è piuttosto lungo: nel nostro territorio ha una sola generazione e il ciclo si completa in un anno, talora due se le uova sono deposte in tarda estate.  La femmina depone le uova, tramite un robusto e appuntito ovopositore lungo mezzo centimetro, all’inserzione del rachide fogliare della palma oppure su germogli.

Femmina di Paysandisia archon mentre depone le uova nella corteccia di una palma. © Foto per gentile concessione di Rachid H

Femmina di Paysandisia archon mentre depone le uova su una palma.
© Foto per gentile concessione di Rachid H

Non sono noti mezzi di lotta nelle zone di origine perché in esse questa specie, tenuta efficacemente sotto controllo dai nemici naturali, non rappresenta una seria minaccia per le palme. Si stanno studiando metodi di lotta biologica basati sull’utilizzo di nematodi e funghi entomopatogeni, utilizzati anche contro il Punteruolo rosso. In Italia le piante principalmente attaccate da Paysandisia archon sono la palma cinese (Trachycarpus fortunei), la palma delle Canarie (Phoenix canariensis), la Washingthonia e la palma nana (Chamaerops humilis). Risulta segnalata in Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Puglia e Sicilia.
Paysandisia archon è stata inserita nell’allegato II della direttiva 2000/29/CE del Consiglio concernente: “misure di protezione contro l’introduzione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunità”.
Paysandisia_archon © Foto per gentile concessione di Linda Wasiewicz

Paysandisia archon
© Foto per gentile concessione di Linda Wasiewicz

Parlando di questa specie è il caso di menzionare l’interessantissima famiglia a cui appartiene, quella dei Castniidae, che comprende specie diffuse in Sudamerica, Asia Sud-orientale e Australia. Le falene di questa famiglia volano di giorno e presentano anche altre caratteristiche che le avvicinano ai Lepidotteri Ropaloceri (Le farfalle propriamente dette): le femmine di queste falene non sembra producano feromoni per attirare i maschi; questi ultimi presentano antenne a clava similmente alle farfalle diurne e si affidano principalmente alla vista per localizzare le femmine, anzichè alle antenne, che presentano un numero di sensilli molto più ridotto rispetto alle antenne specializzate a riconoscere i feromoni delle femmine, come in molte famiglie di Lepidotteri Eteroceri (falene). Questo fatto implica che con i maschi di queste falene non possono essere utilizzate le trappole a feromoni come mezzo di controllo.

© Foto per gentile concessione di Rachid H

© Foto per gentile concessione di Rachid H

Ma la cosa più interessante, unica nel mondo delle falene, è il fatto che nei Castniidae i maschi hanno un comportamento territoriale. Quando un maschio di Paysandisia archon localizza un potenziale intruso in volo, che sia una femmina, un maschio della sua specie o anche un altro lepidottero di dimensioni simili alle proprie, vola bruscamente contro di lui alla velcità di circa 20 metri al secondo: se si tratta di una femmina della sua specie, seguirà un volo di corteggiamento in cui i due volano a circa 10-15 cm di distanza, seguito nella maggioranza dei casi dall’accoppiamento. Sembra che la ricettività della femmina sia favorita dai feromoni emessi dal maschio tramite gli androconi localizzati nelle zampe posteriori e nell’addome e che queste sostanze abbiano un ruolo anche nel riconoscimento tra maschi rivali della propria specie.

© Foto per gentile concessione di Rachid H

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