Feb 102016
 
Lonomia obliqua, il bruco più pericoloso al mondo

Nell’articolo “Si possono toccare i bruchi con le mani?” accennavo alla pericolosità di alcuni bruchi dotati di spine in grado di inoculare sostanze irritanti e avevo menzionato particolarmente quelli di Lonomia obliqua, il contatto con le cui spine può essere estrememente pericoloso per l’uomo. In questo articolo guardiamo più in dettaglio il ciclo di questo

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Feb 082016
 
Nuove scoperte su fossili del giurassico dall'aspetto di farfalle: un esempio di convergenza evolutiva

La famiglia Kalligrammatidae comprende dei Neurotteri estinti, risalenti al Giurassico; alcune specie raggiungevano un’apertura alare di 16 cm e rappresentavano alcuni tra gli insetti più grandi esistenti. Recentemente sono stati analizzati in modo approfondito nuovi fossili di Kalligrammatidae, riconducibili alla specie Oregramma illecebrosa, raccolti nell’Est della Cina. Dopo accurate analisi con le migliori tecniche di

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Gen 232016
 
Una farfalla in onore di David Attenborough

Il noto naturalista e divulgatore scientifico David Attenborough (il nostro “Piero Angela britannico” come lo definisce qualcuno), che molti di noi hanno conosciuto in TV per i numerosi documentari condotti, non era nuovo a una simile esperienza: varie specie vegetali e animali hanno ricevuto un nome a lui dedicato (dalla pianta carnivora Nepenthes attenboroughii al

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Nov 282015
 
Dall'America, il bruco che "sbuffa" nicotina contro i predatori

Diversi bruchi di Lepidotteri hanno sviluppato meccanismi di difesa contro i predatori: dai più semplici meccanismi comportamentali come il voltarsi bruscamente contro l’aggressore, alle strategie più raffinate come  il bruco di Calindoea trifascialis, di cui ho parlato in un precedente articolo, che cosparge il proprio corpo di cianuro. Tra i meccanismi di difesa sono noti

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Nov 252015
 
Calyptra, la falena vampiro

Le falene del genere Calyptra, appartenenti alla sottofamiglia Calpinae della famiglia Noctuidae, in genere si alimentano succhiando soluzioni zuccherine contenute in alcuni tipi di frutti dei quali riescono a perforare la buccia; ciò grazie a una particolare spiritromba, provvista di minuscoli uncini erettili. Si è visto che alcune specie riescono a utilizzarla anche per perforare

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