Nov 062014
 
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Bruco di Phobetron pithecium
© Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

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Bruco di Phobetron pithecium
© Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

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Bruco di Phobetron pithecium
© Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

Abbiamo già visto in un precedente articolo che tra i bruchi più bizzarri rientrano quelli di molti Limacodidae tropicali, le cui larve hanno evoluto delle specializzazioni del corpo per massimizzare l’aderenza alle piante su cui si spostano. Una delle specializzazioni di questo tipo più eclatanti è quella delle specie del genere Phobetron (rappresentato principalmente da P. pithecium nel Nord America e P. hipparchia nel Sud America). Nelle larve di questi Limacodidi l’espansione del corpo in senso laterale ha generato delle appendici tali da rendere il bruco difficilmente identificabile come tale. I peli sono urticanti ma pare ci siano reazioni diverse al contatto da persona a persona. L’adulto è una picocla falena attiva di giorno. Ambedue i sessi tendono vagamente a ricordare degli imenotteri: secondo alcuni autori i maschi mimerebbero delle vespe locali mentre le femmine, i cui rigonfiamenti giallastri sulle zampe ricordano sacche piene di polline delle api, queste ultime.

 

 

Bruco di Phobetron pithecium © Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

Bruco di Phobetron pithecium
© Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

Adulto di Phobetron pithecium
© Foto per gentile concessione di Bonnie Ott

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