Sfinge testa di morto (Acherontia atropos) – 10 bruchi medi

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Descrizione

La sfinge testa di morto, con cui vengono chiamate le tre diverse specie del genere Acherontia tra cui la nostra Acherontia atropos, è una falena abbastanza conosciuta. E’ infatti stata resa popolare da un racconto di Edgar Allan Poe e dal romanzo di Thomas Harris “Il Silenzio degli innocenti” da cui fu tratto il celebre film. I bruchi si allevano facilmente (temperatura consigliata 20-25°C ma la notte può scendere a 16°-18°C) sia in gabbie che in contenitori di plastica, purché, almeno dopo i primi stadi di sviluppo del bruco, siano aerati.

I bruchi qui offerti sono allevati su Ligustro, Frassino e Bignonia e sarebbe preferibile proseguire su una di queste piante, altrimenti potete provare ad adattarli ad altre delle loro piante nutrici, che sono moltissime: tra le piantenutrici preferite ci sono la patata, la melanzana e altre piante del genere SolanumJasminum (Gelsomino), Datura stramonium (Stramonio) e altre Datura ornamentali, Tabacco selvatico (Nicotiana glauca) e (sopratutto per i bruchi più grandi) olivo. Altre piante menzionate in letteratura: Beta vulgaris, Buddleja, Tecomaria capensis, Malus pumila, Pyrus communis, Sambucus, Lantana, Cussonia, Podranea riscasoliana, Spathodea campanulata, Tabebuia, Cordia sebestena, Clerodendrum. C’è chi ha allevato i bruchi sul basilico.

Ninfosi sotterranea, i bruchi dunque scavano nel suolo e le crisalidi sfarfallano in circa 1 mese. Non tollerano temperature troppo rigide ed è meglio non scendere sotto i 10-15°C se non per pochi giorni.